sabato 18 maggio 2013

Alessio Ciacci da Capannori a Vezzano Ligure

Alle 10.30, oggi.

L'assessore all'ambiente del comune di Vezzano Ligure l'ha invitato perchè  "attraverso la sua testimonianza appaia chiaro che, nell’affrontare tematiche quali quelle relative alla gestione dei rifiuti occorre essere a volte “coraggiosi” e credere fortemente che i risultati si possono ottenere senza allargare le braccia come accade troppo spesso e rassegnarsi a subire le situazioni incancrenite in cui viviamo".

Trattandosi dell'assessore all'ambiente sarebbe stato auspicabile un invito e un evento per comunicare ai cittadini un nuovo inizio, un progetto, un obiettivo. Invece no, anche l'assessore al'ambiente fa testimonianza e lo fa usando un pezzo da 90 con cui, forse, si potrebbe cercare di ribaltare la gestione dei rifiuti a Vezzano Ligure come con un calzino. 
Invece ci terremo il calzino, sporco. Intanto ascoltiamo Alessio Ciacci. Facciamo domande e prendiamo appunti. Tutti.

venerdì 17 maggio 2013

Servono nuove centrali a carbone? Repower - Svizzera e Calabria a confronto sulla democrazia.

Decisamente non è uno slogan quello che accosta la questione energetica a quella democratica. E la vicenda Repower - con il conflitto italo-svizzero che vede dalla stessa parte della barricata i cittadini calabresi e quelli del Cantone dei Grigioni - è uno straordinario caso di democrazia diretta e deliberativa, con accrescimento dei diritti e della cittadinanza.

(La storia di Repower e della centrale a carbone di Saline Joniche è in questo post. Per chi l'avesse persa ci sono tutti i link utili a ripercorrerla da suo inizio)

L'ultima puntata racconta dell'intervento - per il secondo anno consecutivo -  del Coordinamento Associazioni Area Grecanica No al Carbone, rappresentato da Paolo Catanoso,  all’assemblea annuale dei soci azionisti della Repower che si è svolta il 15 maggio a Poschiavo (Svizzera)
Catanoso ha portato all'assemblea dei soci di Repower, in Svizzera, le notizie apprese dalla stampa negli ultimi mesi, per informare tutti gli azionisti sugli ultimi sviluppi riguardo l’investimento della società svizzera nel basso jonio reggino. In particolar modo le dichiarazioni del Dott. Nicola Gratteri, procuratore antimafia di Reggio Calabria, “Per quello che è emerso dalle intercettazioni la ‘ndrangheta […] è d’accordo con la costruzione della centrale a carbone di Saline Joniche”,  

SIN o SIR? Meglio il governo centrale o quello regionale? Partono i ricorsi


Quando abbiamo saputo della trasformazione da SIN a SIR abbiamo usato la parola declassamento. E' venuto automatico un po' a tutti, anche con le conferme che sono inziate ad arrivare ad esempio dalla Sardegna. Poi hanno cercato di spiegarci che andava bene così, anzi era persino meglio

Secondo l'On. Mariani “la scelta di passare alcuni siti di interesse nazionale alle regioni, con le risorse economiche, ha avuto il senso di facilitare rispetto a un apparato burocratico molto complesso dei ministeri e accelerare alcuni processi di bonifica. In questo senso le regioni dovranno dimostrare di saper fare, ma io giudico il passaggio alla regione un fatto positivo e una utile semplificazione. Si può avviare da subito una relazione più stretta con la Regione per verificare quali siano i loro programmi in questo senso”.

Certo dipende dalla Regione, e anche dal Governo. O forse è indifferente dal punto di vista della tempestività dell'intervento, nessuno sta facendo le bonifiche, ma non lo è dal punto di vista della visibiltà e della conseguente attenzione ai SIN (tutti gli articoli qui).

giovedì 16 maggio 2013

Enel: aspettando l'AIA - nessuna apertura da PD e istituzioni, che sulla salute risparmiano

"La comunità va a quell’incontro (l'AIA) avendo nella pistola tutti i colpi che si possono sparare. In questo senso 

1) impegno il mio partito per fare una ricognizione per capire quali sono le consulenze attivate e cos’hanno prodotto; acquisire anche la letteratura che voi mettete sul tavolo, ben capire cos’è successo a Savona. 
 
2) Io auspico una collaborazione fattiva che unisca tutti gli argomenti che ci servono per avere la più alta forza contrattuale per spuntare condizioni migliori in ordine all’imposizione di limiti all’Enel. 
 
3) Su questo terreno io manifesto la massima disponibilità ad acquisire tutti gli elementi che voi avete messo insieme, a fare le verifiche dei centri di produzione di materiali e di analisi (Comune e Procura di Savona) e tra 15 o 20 giorni possiamo fare un incontro vedere quali sono i dati rilevanti e utilizzabili. Questo è il passaggio che dovremmo provare a fare".

Sarebbero dovute andare così le cose, secondo gli impegni presi a nome del PD da Andrea Orlando che ora fa il Ministro dell'Ambiente. Quindi che succede? fa tutto da solo? è un vantaggio? Chissà?

mercoledì 15 maggio 2013

Spezia: l'amianto continua a mietere vittime - Il Presidente Afea Serarcangeli denuncia pubblicamente

Questo post è solo una memoria, densa, per me e per chi ritiene che non ci si debba scordare di questa vicenda. Che non ci si debba scordare dell'amianto. E di tutti i c.d. mali incurabili. Che se non possono essere curati, possono certamente essere prevenuti. E' una dichiarazione di solidarietà, ma non è una testimonianza. E' un impegno.

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Nella foto, Pietro Serarcangeli, che ha un cancro al rene e in precedenza si era già ammalato di asbestosi. Dal SecoloXIX  "L’ha annunciato agli amici, con il garbo e la franchezza di sempre. «Se dovessi sparire per un po’, non preoccupatevi– ha scritto – sono in ospedale, per sottopormi a un intervento». E non ha nascosto la gravità della diagnosi.

 «L’esposizione all’amianto mi ha fatto un altro regalo: ho il cancro al rene destro». Il “primo regalo” che l’amianto aveva già fatto a Pietro Serarcangeli, 25 anni di servizio nella Marina Militare dopo il diploma al Nautico, è l’asbestosi, una malattia polmonare che deriva dall’inalazione delle fibre di asbesto: il nemico invisibile contenuto nell’amianto. Serarcangeli lo sa. E sa quanti militari sono stati traditi dalle massicce quantità di amianto presenti fino a qualche anno fa sulle navi: e quanti civili, quanti lavoratori della cantieristica

Firmare tutti per rilanciare il Polo universitario Marconi alla Spezia, contro l'ignavia del sindaco

800 le fierme raccolte nei giorni scorsi dagli studenti, che oggi presidieranno Piazza Beverini dalle 10,30 alle 13,30 e dalle 16 alle 19. Siamo tutti invitati a firmare. L'Università è un'ancora di salvezza  per una città in fase terminale, che non riesce a mettere a sistema i tanti progetti che negli anni sono transitati sui tavoli istituzionali, trasformandosi in annunci al sapore di propaganda, senza riuscire ad arrivare alla loro realizzazione.

Alice Parodi, portavoce degli studenti precisa il passaggio del comunicato in cui sottolineave l'ignavia del Sindaco. "Un termine ancorato alle notizie parziali di cui disponevamo; poi il suo intervento, i contatti diretti stabiliti ci hanno confortato. Quella era solo una provocazione per scuoterlo: ci siamo riusciti". 

lunedì 13 maggio 2013

La Ministra Chiara Carrozza sulle prove Invalsi. Intanto sciopero il 14 e 16 Maggio

"L'impatto e l'importanza attribuiti ai test Invalsi devono essere ridimensionati. Si tratta di strumenti conoscitivi che hanno una loro valenza ma su cui può essere aperta una riflessione" 

E' questa in sintesi la riflessione della nuova Ministra dell'Università e della Ricerca Chiara Carrozza (vedi video in fondo al post) a fronte delle numerose iniziative in corso per boicottare la sempre maggiore importanza che viene attribuita - sia nella scuola primaria sia in quella secondaria  di primo e secondo grado -  a questi test. 

Via via che entrano nella valutazione degli studenti - voti, esami e pagelle - i test condizionano sempre di più i metodi di insegnamento. Gli insegnanti infatti tendono a finalizzare la loro azione formativa alla formazione di menti abili nella soluzione dei test. Non è secondario che la capacità degli studenti nella soluzione dei test Invalsi costituisca anche strumento di valutazione per le singole scuole e i singoli insegnanti.

domenica 12 maggio 2013

Appello degli studenti del Polo Marconi: bisogna esserci, perchè l'Università possa socializzarsi

"Forse alla Spezia non tutti sapete che il Polo Marconi, uno dei poli didattici più quotati non solo in Italia, ma anche in tutta Europa, rischia di chiudere. Le ragioni di questa incomprensibile scelta sono da ricercarsi in un mero campanilismo che non guarda assolutamente agli interessi degli studenti, né tanto meno della città della Spezia".
Forse per miopia, non ho mai davvero considerato il Polo Universitario Marconi organico alla città della Spezia. Quanti cittadini spezzini sono mai andati in quella sede per partecipare a qualche evento? Quali eventi vi sono stati organizzati, che avessero uno sguardo altro e oltre quello della sua offerta didattica? Che fossero orientati alla partecipazione dei cittadini? In quali occasioni l'Università e i suoi studenti hanno preso parte alla vita sociale, quella attiva, della città? Quando hanno agito come attori sociali?

sabato 11 maggio 2013

ISS e AIRTUM studiano la correlazione ambientale dei tumori nei Siti di Interesse Nazionale


Di inquinamento si muore. Lo sapevamo già. Ma mettere in relazione i Siti di Interesse Nazionale (SIN) maggiormente inquinati con la drammatica incidenza di tumori - considerando le diverse fonti di contaminazione e quanto in quelle aree la popolazione è stata esposta a possibili fattori di rischi - contribuisce a definire più precisamente l’entità del problema.

La notizia è all’interno di un bel servizio di TG Leonardo (14.50, RAI3 da lunedì a venerdì) che riporta i dati preliminari di uno studio presentato alla XXXVIII Riunione del gruppo per la registrazione e l’epidemiologia del cancro nei paesi di lingua latina - GRELL, (Siracusa 9-10 maggio). Partecipano, oltre a ISS (Istituto Superiore di Sanità) e AIRTUM (Associazione italiana Registri Tumori), IARC  (Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro) e l’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità).

giovedì 9 maggio 2013

Aspettando l'AIA - Il carbone, tra azioni penali e moratorie. Con la posizione dell’On. Andrea Orlando (prima di diventare Ministro dell’Ambiente)

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La Procura di Savona sta vagliando la perizia recentemente depositata dagli esperti, che proverebbe il rapporto di causa effetto tra le emissioni della centrale a carbone Tirreno Power di Vado ligure e l’elevata incidenza di diverse patologie riscontrabili nella cittadinanza. Nel frattempo i Comuni dell’area si sono dotati di un osservatorio ambientale e sanitario che ha finalmente iniziato a operare (articoli qui).

Il 90% degli italiani intervistati nel recente sondaggio IPR Marketing vuole la chiusura entro il 2020 delle centrali più inquinanti, a carbone e a olio combustibile (post qui).

mercoledì 8 maggio 2013

Solarexpo: il 90% degli italiani non vuole il carbone - Chiudere le centrali entro il 2020

I dati del 9° Rapporto “Gli italiani e il solare” confermano  il sostegno larghissimo degli italiani verso il solare ma rivelano una novità: il 90% degli intervistati vuole la chiusura entro il 2020 delle centrali più inquinanti, a carbone e a olio combustibile, e si spingono ben oltre il 75% di rinnovabili ipotizzato dalla Energy Road Map europea, auspicando infatti un'Italia 100% ad energia verde. Secondo l’80% degli intervistati il carbone è considerato la fonte d’energia del passato. Insieme al petrolio è chiaramente identificato dagli italiani come il combustibile fossile più dannoso per il clima.

martedì 7 maggio 2013

Storie da Taranto - La svolta, Donne contro l'Ilva


... segue da qui 
Al dibattito di Comitati e Associazioni del 1 Maggio di Taranto è un fiorire di proposte. Tutti guardano avanti, sentono di essere a una svolta. 

"Mi rendo conto che in questo contesto sarei una nota stonata perché oggi  è stata una giornata di belle proposte. Ma non si può prescindere dalle problematiche del lavoro. Se il 1 Maggio è la festa del lavoro non può essere solo la festa di chi lavora bene, di chi ha un lavoro che soddisfa le proprie esigenze e quelle della propria famiglia. Il lavoro che si celebra in questo giorno  credo che sia soprattutto il lavoro che non c’è, il lavoro che manca, il lavoro difficile da portare avanti. Il lavoro che provoca morte, non solo tra i lavoratori ma ai cittadini". 

E' Francesca Caliolo che parla, la vedova di Antonio Mingolla lavoratore dell'Ilva morto nel 2006

lunedì 6 maggio 2013

Energia - Il video dell'intervista a Mario Agostinelli

A partire dal nuovo Governo e dal vecchio Potere, con la Rete dei Giornalisti e Blogger per l'ambiente abbiamo fatto qualche domanda a Mario Agostinelli sulla Strategia Energetica Nazionale.

Una chiacchierata interessante, che ha sciolto e confermato i miei dubbi:

1) La Strategia Energetica Nazionale non parte mai dalla definizione del fabbisogno di energia, dunque dal lato della domanda, preoccupandosi solo di incentivarne la produzione. Anche attraverso la costante stimolazione di richiesta di energia, si alimenta la produzione sia da fonti fossili sia, in misura minore, da fonti rinnovabili.

Dalla Spezia all'assemblea degli azionisti dell'Enel. Le domande senza risposta

Le domande presentate dalla Rete Stop Enel in vista dell'Assemblea degli azionisti del 30 Aprile scorso hanno ricevuto risposte superficiali e parziali. Le domande riguardavano tutti gli impianti esistenti e in fase di progettazione, in Italia Sudamerica e est europeo, che hanno un impatto sulle comunità locali.

Per la centrale Eugenio Montale della Spezia, che produce il 90% dell'energia con l'utilizzo del carbone, i quesiti erano i seguenti:

7.18 Considerando che il Golfo di La Spezia ospita un rigassificatore ENI che già fornisce il gas impiegato dalla centrale Enel, non sarebbe più conveniente per Enel dismettere la unit a carbone e tenere in esercizio i due gruppi a gas naturale già disponibili, che in pratica non sono sfruttati?

domenica 5 maggio 2013

Val di Susa, 3 Luglio 2011 - Angelo non ci voleva andare (video)

Cos'è successo il 3 Luglio 2011 in Val di Susa? Il Corriere della Sera scriveva: 

TAV, battaglia al cantiere: feriti e arresti
Dopo i cortei dei residenti, la guerriglia
Una giornata di scontri violenti, lancio di pietre e lacrimogeni
I feriti tra le forze dell'ordine sono 188: «In azione Black bloc con impostazione paramilitare»

Alla Spezia, Angelo racconta quel giorno "alla Maddalena". 

Gli ho chiesto di spiegarmi cosa c'è di diverso tra ciò che ha visto lui e quanto riporatto dai media.

"Io ero lì e il mio sguardo, lo sguardo di quelli che c'erano, era uno sguardo libero, non finalizzato a vendere alcunchè nè a veicolare un messaggio specifico all'opinione pubblica.
Il fatto di esserci ha dato modo di capire cosa stava succedendo senza filtri, superando la paura che i media tendono a trasmettere. Come a dire "Non andate lì perchè c'è pericolo, restate a casa". In realtà l'unico pericolo che corri è quello di vedere cosa succede ed eventualmnente testimoniarlo, smontando le retoriche della comunicazione mainstream e delle forze dell'ordine. In modo ironico nel mio spettacolo dico che non volevo andare, che volevo evitare di assumermi la responsabilità di esserci. Esserci, al contrario, permette di sapere che si può vivere la dimensione della lotta anche in modo leggero e festoso"

sabato 4 maggio 2013

Storie da Taranto - 12 Giugno Giornata della Memoria

"Che lo stato faccia qualcosa di concreto perché non è possibile che le persone muoiano due volte, la prima per il profitto e la seconda per la prescrizione. Siamo consapevoli che sul lavoro si possa morire ma non vogliamo essere complici degli omicidi di queste persone, perché la gran parte di queste persone sono state uccise. Noi pensiamo che a tutti è permesso sbagliare, ma voler sbagliare non è permesso a nessuno."

Semeraro Cosimo è l’ex Presidente dell’associazione 12 Giugno, che ha istituito nel 2007 la Giornata della Memoria in ricordo della morte di due ragazzi, lavoratori all’Ilva di Taranto, a causa della caduta di una macchina bivalente. Era il 2003 e i ragazzi si chiamavano Paolo Franco e Pasquale D'Ettorre. "Anche se – tiene a precisare Severaro - l’associazione è stata sciolta per impedire che qualcuno ne facesse un uso strumentale".

Durante il dibattito Cosimo è casualmente seduto accanto a me e mi racconta la storia delle due Signore intervenute a nome del Comitato  “Donne contro l’Ilva”.

venerdì 3 maggio 2013

Libertà per Marco Camenisch - Tre giorni di spettacolo, confronto e... pedalare. Alla Spezia


Il 3 luglio in Val di Susa io non volevo andare. Avevo due buone ragioni, o due buone scuse, ma poi… Daniela mi aspettava, e anche Marco. E allora sono partito”.

Siciliano della provincia di Enna, con una laurea in etnologia alla Cattolica di Milano su "Aspetti culturali dell’emigrazione italiana in Belgio tra gli anni ‘40 e gli anni ‘90 del XX secolo", Angelo Maddalena è attore teatrale e molto altro. Soprattutto, per quanto si legge dalla biografia del suo sito (non aggiornato), è migrante ed esploratore di mondi. Un'esplorazione sia intellettuale sia fisica. Non è chiaro se prima concepisca l'idea e poi parta per il suo viaggio o il contrario.

D'altra parte, se ci fossero un senso e una regola non sarebbe esplorazione.

giovedì 2 maggio 2013

1 Maggio di Taranto - Il privilegio di essere salita su quel palco



Ha chiuso il  concerto una Fiorella Mannoia stratosferica, che i tarantini non dimenticheranno facilmente. Che mi ha fatto venire la pelle d'oca. 

Per i testi che ha scelto di cantare, per come è stata lì e per il messaggio che ha lanciato ai cittadini di Taranto.

"Questa è una canzone di speranza. Che serve in un momento come questo. Tarantini state uniti... non permettete di dividervi. State uniti perchè i diritti sono gli stessi. Lavoro e salute sono diritti inalienabili. Non dividetevi, non permetteteglielo" (min. 9.30, sorry per registrazione scarsa è il clima che conta).

martedì 30 aprile 2013

Energia per chi? A quale costo? StopEnel all'assemblea degli azionisti Enel

Oggi, all'assemblea dei Soci di Enel intervengono delegazioni internazionali della Rete Stop Enel.

I costi ambientali, sociali e per la salute, derivanti dal ciclo di produzione dell'energia sono diventati insostenibili. Ancorchè valutati economicamente, quand'anche si ritenesse di poter quantificare i danni alle vite delle persone, non diventano mai costi per i produttori perchè il principio "chi inquina paga" è costantemente ignorato.

Non si tratta solo di Enel, ma Enel ci riguarda perchè come cittadini azionisti (il Tesoro possiede oltre il 30% della multinazionale) siamo responsabili per gli impatti derivanti dalle sue attività nel mondo.  Impatti che, come cittadini residenti in Italia, subiamo a nostra volta. 

lunedì 29 aprile 2013

Taranto 1 Maggio - #1MaggioTA

Il Comitato spontaneo e apartitico “Cittadini e Lavoratori Liberi e Pensanti” promuove il “1° MAGGIO DI LOTTA – SÌ AI DIRITTI, NO AI RICATTI”: politica dal basso e musica. 

Saranno presenti artisti locali e nazionali e movimenti che lottano per la riappropriazione dei propri diritti. Una giornata di denuncia e confronto incentrata sulla crisi del lavoro che coinvolge tutta la nazione.

PERCHE’ A TARANTO? Vogliamo dare un segnale forte: ripartire da qui per ribaltare le sorti di un sistema che continua a stuprare il territorio disseminando veleni che provocano danni irreversibili alla salute ed all’ambiente, facendo leva sul ricatto occupazionale. Taranto vanta, suo malgrado, circa il 40% di disoccupati, precarietà diffusa, devastazione sociale, gli effetti di una colonizzazione industriale e militare. Svilupperemo la tematica attraverso musica, dibattiti, laboratori e giochi per bambini, proiezioni, installazioni, autoproduzioni artigianali e altro.